Archivio C.A. Molli

Tipologia: Raccolta di documenti sciolti e rilegati
Soggetto produttore: Carlo Antonio Molli (Borgomanero, 1759 – 1830)
Arco cronologico della documentazione: VIII sec. – 1990
Consistenza: 464 unità, 1 serie contenente n° 21 pergamene, (metri lineari: 19,5 + 21 documenti membranacei)
Soggetto conservatore: Fondazione Achille Marazza – Biblioteca pubblica e Casa di cultura ONLUS, Borgomanero (NO)
Fondo ordinato; è disponibile un inventario con indici e introduzioni storiche (2016).

Il fondo “Archivio Carlo Antonio Molli”  comprende 31 buste, 373 volumi rilegati in gran parte con coperta cartacea e 21 pergamene, per una consistenza totale di quasi 20 metri lineari; l’arco cronologico dei documenti originali spazia dal 1089 (datazione della pergamena più antica) al primo trentennio del XIX secolo. Sono presenti trascrizioni di documenti più antichi, risalenti al sec. VIII. Il fondo è stato definitivamente ordinato e inventariato nel 2016.
Il contenuto delle carte ci rivela atti di pratiche legali, materiale di enti ecclesiastici in età napoleonica, statuti, corrispondenza e cronache di interesse storico rilevante per il medio – novarese. Vi troviamo, inoltre, manoscritti di noti scrittori novaresi dei secoli XVII e XVIII (Lazaro Agostino Cotta, Paolo Morigia, Gaudenzio Merula), biografie di personaggi di rilevanza locale e nazionale, editti e manifesti del Regno di Sardegna, appunti di letteratura e storia a opera del Molli stesso, atti del Dipartimento dell’Agogna, autografi di Giuseppe Prina (1766-1814), Giacomo Giovanetti (1787-1849), Ludovico Antonio Muratori (1672-1750), Girolamo Tiraboschi (1731-1794).
Il breve elenco lascia intuire il valore storico del Fondo in oggetto, che è stato definito “il più importante archivio privato del novarese” [Zanetta in Aa.Vv., Borgomanero “… luogo grosso e bellissimo e quasi città…”, a cura di Andrea Zanetta e Alfredo Papale, Comune di Borgomanero – Fondazione Achille Marazza, Borgomanero, 1985].

Il Fondo è costituito da tre stratificazioni documentarie successive: due minori, costituite dai manoscritti e documenti di Lazaro Agostino Cotta e Giovanni Battista Bartoli, alle quali si aggiunse la più ampia raccolta di Carlo Antonio Molli. Il fondo conserva gli autografi delle loro maggiori opere, buona parte del carteggio personale e documenti da loro posseduti, pervenuti poi al Molli grazie a legami di parentela.

[Informazioni tratte dall’Inventario del Fondo Carlo Antonio Molli, a cura di Barbara Gattone, Fondazione A. Marazza, Borgomanero, 2016, consultabile qui].

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